Qualche momento dopo Lorenzo entrò, e, fatti pochi passi nel salotto, chiese licenza di poter sedere, perchè quella mattina il suo mal di cuore lo tormentava e quei pochi scalini gli avevano già dato l'asma.
Il maggiordomo, costretto ormai dagli acciacchi ad un riposo assoluto, aveva infatti una bruttissima cera. Gli occhi aveva pesti, incavati, cerchiati di livido, la pelle delle guance, sbarbate di fresco, floscia e cascante, e le labbra smorte erano agitate da un fremito angoscioso, come se il malato cercasse continuamente di bere a piccoli sorsi l'aria che si sentiva mancare.
— Mi dispiace di dovervi fare dei discorsi... antipatici, tanto più perchè non vi sentite bene; ma così non si va avanti. Sapete la nuova pagliacciata? Quella d'oggi?
Lorenzo, seduto sull'orlo di una sedia, le mani scarne abbandonate sulle ginocchia, cominciò a tremare in tutta la persona, ma quel tremito non era di spavento, nè di soggezione; il pover'uomo, soffriva assai.
— Il signor Giusto Allori va a fare il predicatore al popolo!
Lorenzo accennava di sì, con la testa, dolorosamente. Poi si sforzò a gridare:
— So, so, signor marchese. Il comizio all'Alhambra! Ho supplicato Giustino anche ieri sera, con le lacrime agli occhi; almeno una pubblicità simile... non la facesse per lor signori! Gli ho ricordato tutti i benefizi ricevuti... L'ho scongiurato di aver compassione di me, così vecchio, così malandato. M'ha risposto quello che mi risponde sempre, da un anno: — «È inutile, babbo! Tu non capisci, tu non puoi capire certe cose. Quello che io faccio è il mio dovere!»
— Il suo dovere! Il suo dovere! — balzò a dire la marchesa Maria con un sussulto di sdegno e di odio nella voce. — Il suo dovere sarebbe di rispettare il nome della famiglia presso la quale suo padre ha lavorato tutta la vita, di non schierarsi con i più furibondi nemici del nostro sangue e della nostra religione! Questo sarebbe il suo dovere! Questo è il suo preciso dovere!
Il vecchio guardò la padrona, stupito e sconcertato da quell'ondata di avversione che le prorompeva dalle labbra, e non rispose. Egli accennava sempre di sì, continuamente di sì, chinando la testa grigia, respirando con fatica. Non avrebbe immaginato mai che il suo figliuolo fosse tanto odiato!
La marchesa proseguiva, implacabile, senza guardarlo: