— Vecchio? Leei!

Quanti e, in quel lei! E tutti, uno più delizioso dell'altro!

— Bella ragazza! — esclama il generale Bonferreri, rimasto solo coll'onorevole. L'onorevole lo guarda: il generale, lungo lungo, secco secco, un po' dondolante sulle gambe malferme, ha i capelli e i grossi baffi d'un bianco d'argento, che dànno risalto al rosso vivo della faccia. Quell'ammirazione per la marchesina è tutta paterna. — Bella ragazza... e buona! Le piace scherzare, divertirsi, ma non c'è nulla da dire sul conto suo!

Il Parvis ha uno slancio di simpatia per il generale e lo piglia sotto braccio... senza appoggiarsi troppo.

— Quando l'avete conosciuta, onorevole?

— Stamattina; un momento fa. È stato Teo a presentarmi.

— La signorina D'Albaro viene all'Abetone tutti gli anni. Conosce tutti! Qui, è come un po' la padroncina di casa.

— Ed è... sola?

— La signora De Paolis, la sua antica governante o istitutrice, adesso è la sua dama di compagnia. Bisogna sentirla cantare! Come canta! È una Patti! Una Stoltz!

— La signora De Paolis?