— Teo! Teo! Teo! Qui Teo! — grida Prospero, mettendosi egli pure a correre.

Si diffonde rapidamente la grande notizia: Teo è innamorato, innamoratissimo di Mimì, arrivata quel giorno stesso da Cutigliano.

Caaro il suo Teo! Com'è facilmente infiammabile! Caaro! — È la marchesina che si affaccia ad un tratto sulla soglia della succursale.

È imbacuccata in un mantello rosso e sotto il riverbero del lampione appare in un contrasto fantastico di luci e di ombre. Che bel diavoletto con quei capelli neri, con quegli occhi neri, fiammeggianti! Più bello di qualunque angelo biondo!

— Ancora non ha finito il suo sigaro?

Sofia, sorridendo, guarda il Parvis e lo fissa sicura: il Parvis, invece, non può sostenere quello sguardo; è intimidito per il discorso di poco prima del generale.

— Eravamo qui... intenti a sentirla cantare!

— Lo sapevo; e per farle piacere ho cantato la sua romanza!

La bella fanciulla risponde forte, persino un po' ardita.

L'onorevole ha la voce bassa e alterata.