La principessa, lentamente, eseguisce gli ordini ricevuti, poi ritorna con un bicchiere in mano e una bottiglia di vino sotto il braccio, e col seno gonfio, bisognoso di espansione, si avvicina ancora al maggiordomo che, brontolando, sempre seguita a spazzolare e a spolverare i mobili con molta leggerezza.

— Son qua, col nostro caro vecchio prediletto! Si fa la pace?... Ma ad un patto: brontola con me: strapazzami anche. Tra noi due, soli soletti, divento democraticissima... ed anzi mi piace. Ma coran popola, non dirmi tutte quelle brutte parole!... In presenza, specialmente, del bel contino, dell'ambasciatore, insomma delle persone del mio ceto!... Pur troppo, volendo conservare un tantinin di decoro, bisogna tener calcolo della differenza grandissima della nostra reciproca condizione!

Il maggiordomo non ascolta affatto la supplice principessa, ma con gli occhi ammammolati, fissa la vecchia bottiglia: di colpo la strappa di mano alla padrona e a due riprese, per pigliar fiato, ne tracanna una buona metà. Anche la principessa, riagguantata la bottiglia; se ne versa e ne beve un bicchiere, poi un altro:

— Ah! questo è il vero Apostolo che riconforta lo spirito e salva l'anima!... Stasera, specialmente, che mi sento un certo brividino nelle ossa!... Vuol nevicare, scommetto! (strizzando l'occhio al maggiordomo). Ne ho ancora una mezza dozzina di queste bottiglie, ma le ho nascoste in camera mia, dietro il letto, per nostro solo uso e consumo!

— E ieri sera?... Ohè! Bisogna star più attenti! La carne... — e il maggiordomo arriccia il nasotto camuso con muta, ma espressiva eloquenza.

La principessa (offesa nel suo punto d'onore). Impossibilissimo! (poi a poco a poco, si arrende con un sospiro) Santo Iddio, come si fa? Ciò che alle volte rimane della sera prima, deve necessariamente consumarsi la sera dopo: la mia casa non è un esercizio, ma un luogo privatissimo di pura conversazione! (Trasalendo all'improvviso al rumore di un oggetto che cade con fracasso, rasentando la parete) Che cos'è? Cos'hai rotto?!

— Niente!

Romolo, spolverando un trofeo di ritratti degli «intimissimi» ne ha fatto cadere uno tra i più grandi:

— Al diavolo!

La principessa corre a raccogliere e a raddrizzare gli angoli del cartone ammaccato. È la fotografia di un vecchio bell'uomo in smocking, dalla faccia scarna, dal ghigno sinistro, coi baffoni grigi, appuntati e la guardatura un po' losca: