—E allora ditemi, amico mio, che cosa volete da me?

—Ecco... vorrei... ch'ella prima di tutto mettesse a parte la marchesa di queste mie buone intenzioni, facilitandomi in tal modo il colloquio che in seguito dovrò avere con lei.

—Benissimo, sarà fatto.

—Poi....

—Poi?

—Farle capire che vorrò avere nelle mie mani la direzione della casa per quanto concerne le spese.... Voglio che si vendano i cavalli; si devono licenziare quasi tutte le persone di servizio; non voglio pranzi, non voglio andirivieni di visite....

—Scusate, caro Barbarò,—interruppe la Balladoro, calmandosi a un tratto nel proprio entusiasmo;—ma le condizioni le porrete voi, e, meglio che a mia cugina, ad Alberto!

—No. Invece è proprio colla marchesa che voglio intendermela,—rispose l'altro un po' piccato.—E anzi, prima di tutto, prima di commettere forse qualche minchioneria per eccesso di buon cuore, voglio sapere una cosa da lei....

—Da me?