—Questo poi non so.
—Non è vero! Non vuol dirmelo....
—Non so niente; giuro com'è vero che son nata, non so niente!
Il Barbarò si fece allora più vicino a Donna Lucrezia e le disse a bassa voce, ma in un tono risoluto, che non ammetteva replica:
—Sarà bene che, per il momento, ella non riferisca nulla alla signora marchesa di questo nostro colloquio; ma si ricordi che voglio sapere quando il Martinengo verrà a Villagardiana, e voglio sapere l'ora e il luogo in cui avranno fissato d'incontrarsi, perchè m'immagino...—e qui sogghignò come un Mefistofele da strapazzo—m'immagino che la signora marchesa non vorrà riceverlo in salotto, e presentarlo a suo marito!
IX.
Uno o due giorni dopo che il Barbarò aveva "parlato chiaro" alla Balladoro, di mattina prestissimo, Angelica con tutta l'angoscia di una grande inquietudine impressa sul viso, sola sola e quasi al buio, perchè non avea voluto aprire gli scuri nè chiamare la cameriera, stava vestendosi adagio, paurosa di fare il ben che minimo rumore. Nella camera si poteva udire il russare affannoso del marchese Alberto e il respiro tranquillo e sottile come un soffio del piccolo Stefanuccio, che dormivano ancora. E se l'uno o l'altro si moveva appena, Angelica sbarrava gli occhi, e si fermava immobile trattenendo il fiato. Quando finalmente fu vestita un'altra gran paura la colse: l'uscio non era chiuso a chiave; ma se la toppa avesse dato la sveglia?...—Si avvicinò alla porta in punta di piedi, girò la maniglia lentissimamente, ma tuttavia l'uscio nell'aprirsi cigolò un poco. Angelica trasalì; di primo colpo si sentì perduta; ma il marchese non si mosse e Stefanuccio sospirò borbottando; poi subito si voltò e continuò a dormire.
Angelica uscì con prestezza, avvicinò l'imposta senza chiudere la serratura, rimase un pochino in ascolto, poi quando fu sicura del fatto suo attraversò il corridoio, e infilata una scaletta interna scese svelta e leggiera, come se avesse avuto le ali. Giunta al pianterreno, dove già era incominciato l'andirivieni della gente di servizio, si fermò un momento per non destare sospetti, e chiamò la cameriera alla quale diede alcuni ordini concernenti il marchese e Stefanuccio.