Venivano in quel momento da Rezzato, dov'erano state a salutare "Francesco Alamanni, tenente colonnello, addetto allo Stato Maggiore di Garibaldi." E la Balladoro ripetè più volte e molto alto quel nome e quel grado; anzi nel suo fervore stringendo un poco i legami della parentela faceva tutt'uno di sè colla Mary, dicendo sempre "il colonnello nostro zio."—"Poi, partite da Rezzato" e qui la vedova abbassò la voce allontanandosi dai curiosi al braccio del Garibaldino, "partite da Rezzato e saputo da vostro padre che oggi probabilmente sareste stato ancora a Desenzano, non mi fu più possibile di trattenere quella piavolona della Mary e... eccoci qui!"
—Il babbo?... Dove lo hanno veduto?
—A Brescia, e sempre di quell'ottima!
La Mary non aveva detto ancora una parola, ma camminando al fianco della zia spingeva innanzi la bella testina per veder meglio il giovane Volontario, che rimaneva dall'altra parte, e un po' nascosto.
Giulio, dal canto suo, pareva assai impacciato e aveva il respiro affannoso, come se avesse corso. Egli sapeva già che la Mary in quei giorni doveva incontrarsi collo zio Francesco; sapeva pure che la nipote avrebbe tenuto allo zio un certo discorsetto assai importante, ed era appunto per tutto ciò che un momento prima, non avendo ricevuto lettere, si sentiva così inquieto e addolorato. Ma adesso, invece, non c'era più dubbio! La risposta doveva essere stata favorevole!... Perchè dunque non si mostrava allegro? Perchè rimaneva muto, confuso?...
Povero Giulio! era la troppa felicità che lo turbava, che gli toglieva le parole!... In fine, si fece coraggio, e allungando il collo alla sua volta per veder la Mary:—è proprio stata un'apparizione!—balbettò, ringraziandola cogli occhi.
Ma c'era là in mezzo a loro Donna Lucrezia, la quale prese per sè il complimento, e fermandosi su due piedi e sciogliendosi dal braccio del giovane gli disse lentamente con un mesto sorriso:
—Un'apparizione.... Giusto giusto, poteva essere un'apparizione perchè in tutti i modi anche morta sarei venuta coll'anima a salutarvi; ma, guardatemi bene: poco ci mancò, tesoro mio!
Giulio la guardò: aveva il cappellino rotondo alla Teresita; la camicetta rossa, di seta; ma, in complesso, era lunga stecchita, col naso gonfio e umido, tale e quale come quando l'aveva lasciata. Solamente, in mezzo alla fronte, era sparito il ricciolo alla Zodenigo.