—No, no; mi ha detto solamente che il signor Francesco pretendeva che il nostro nome fosse onorato.... Ma l'altra condizione vorrei sapere... quella che tocca proprio lei?

La Mary sorrise; buttò ai pesci in una volta sola tutto il pane che aveva portato, e mentre la mano di Giulio si avvicinava sulla ringhiera fino a toccar la sua, mormorò guardandolo serenamente "l'altra condizione è... che io gli voglia tanto bene!" e quel tanto non era del signor Francesco; lo aveva aggiunto lei.

—Allora?...—Giulio si era fatto pallidissimo e non fissava più gli occhi, ma le labbra tremanti della fanciulla.

—Allora... dopo la guerra verrà subito a Milano... per conoscere il signor Barbarò....

—E... poi?

—E poi, e poi non so più altro!—esclamò ridendo la Mary, alla quale piaceva molto la timidità modesta dell'amico suo.

Si guardarono ancora lungamente.... Erano proprio felici!... Ma, a un tratto si affacciò il pensiero del distacco vicino, della guerra, dei mille pericoli... e allora gli occhi sereni della Mary si fecero mesti, peritosi e il bel sorriso finì fra le lacrime.

—Non ho paura, sa; no, non ho paura!—disse poi rompendo il silenzio con uno schianto dell'anima.—Stanotte ho sognato la mamma, e ciò mi ha sempre portato fortuna!

Bastò quell'idea a dissipare ogni nube: tornarono a guardarsi; tornarono a sorridere....