—Allora un brindisi all'Italia!—proposero i Garibaldini alzando i bicchieri.

—Oh questo sì!—e Donna Lucrezia cominciò:

Ah se l'Italia frangere....

ma s'interruppe di colpo con una smorfia. Erano i versi dello Zodenigo.—Che frangere d'Egitto; lo farò io il brindisi!—e dopo averci pensato un istante, ripigliò fra gli applausi:

Viva l'Italia una
Dall'Alpi alla laguna!

In quel punto si udì squillare la fanfara dei Volontari, che attraversava il paese. Tutti i soldati balzarono in piedi, ricambiarono in fretta i saluti, e sparirono in un lampo dal terrazzo.

Giulio e la Mary si lasciarono con una stretta di mano, senza potersi dire una parola. Dagli occhi della fanciulla le lacrime colavano grosse, silenziose.

Un'ora dopo i Garibaldini erano in marcia sulla strada che costeggiando il lago di Garda conduce da Desenzano a Salò. Era una notte chiara di plenilunio, e i canti, le allegre voci e gli evviva all'Italia, a Venezia, a Garibaldi si effondevano nel silenzio vasto delle acque pallide e tranquille, e si ripercuotevano echeggianti per le valli cupe, soffocando il sussurrio infinito degli insetti e sollevando le strida acute degli uccelli notturni. Ma poi, a poco a poco, le voci divennero più fioche, più rade, poi quasi a un tratto cessarono e per la strada lunga e bianca non si udiva più altro che il brusìo confuso, e il passo misurato della marcia.

I Garibaldini, per giungere a Salò, passavano da Padenghe, da Villagardiana, da Moniga, da Manerba; e Giulio, frattanto, salutava i luoghi così pieni per lui di memorie, così cari al suo cuore, e fra le ombre nere e al mite chiarore della luna, quei paeselli gli apparivano qua e là come amici soffermatisi sul suo passaggio che mestamente lo salutassero. Allora il buon ragazzo fu preso da un senso di malinconia dolce e soave, e rivedendo col pensiero innamorato il viso bello della sua fanciulla, ancora molle di pianto, egli pure versò qualche lacrima, ma di tenerezza, di amore, di felicità.... Pensò a suo padre, e si consolava per la certezza che sotto un'apparenza aspra e burbera c'era pure in lui molto cuore! Lo avea veduto commuoversi quando si erano salutati: lo avea veduto fiero, superbo!