—Benino al solito; grazie, signor padrone.

—Povera figliuola!—e Giulio Alamanni, pensando in quel punto quanto la Betta fosse stata affezionata alla sua Lucia, sospirò profondamente. Frattanto erano giunti nell'anticamera.

—Da che parte, signor padrone?—domandò Pompeo fermandosi nel mezzo, perchè sull'anticamera davano due appartamenti.

—Per di qua:—e l'Alamanni accennò a sinistra.—Aprimi la camera da letto... Di' la verità,—soggiunse poi, notando la confusione e la faccia stralunata del portinaio,—questa mia apparizione ti ha messo in corpo una gran paura?

—No... cioè... temo per lei, signor padrone!... Se mai la polizia venisse a sapere....

—Chi mai potrebbe riconoscermi così trasfigurato? E poi non uscirò certo di casa in tutto il giorno, e stanotte lascierò Milano per sempre.

—E... e il signor Francesco?

—Egli è già in sicuro.

Il portinaio non rispose verbo, ma alzò gli occhi al cielo quasi volesse ringraziare la divina Provvidenza.

Dopo aver attraversata adagio adagio, al buio, una lunga fila di sale grandi e fredde, dove i tappeti ammorzavano anche il rumore dei passi, i due erano entrati in una stanza più rischiarata in cui distinsero subito, come nuvola bianca, l'alcova e i cortinaggi di un letto matrimoniale.