Pompeo era già troppo sbalordito perchè un ordine così inaspettato e, in quel momento, così strano, lo potesse maravigliare. Invece, tutto premuroso, levò il paravento, cercò la legna che trovò subito in un mobiletto di mogano accanto al caminetto, e l'accomodò sugli alari. L'Alamanni, intanto, lo seguiva cogli occhi aspettando impassibile che il fuoco fosse acceso; e poi, quando vide levarsi la fiamma dinanzi a Pompeo che inginocchiato soffiava sotto ai fastelli:—Ora—gli disse—bisogna vedere se ci riesce di staccare un po' quell'armadio dalla parete.

Questa volta Pompeo guardò fisso il padrone: non aveva capito bene che cosa dovesse fare.

L'armadio indicato, grande, pesante, a fregi e intarsiature, sullo stile degli altri mobili della camera, pareva infisso nella parete di faccia al letto e tutto chiuso fra la cornice dell'arazzo.

—Sì, lo potremo smuovere facilmente,—soggiunse l'Alamanni rispondendo alla muta interrogazione di Pompeo; e allora servendosi di una mano sola, che l'altra, la destra, la teneva sempre nascosta sotto la giacca di frustagno, riuscì a staccare dal muro una parte dell'arazzo, mostrando in tal modo che l'armadio vi era appena accostato.

—È forse ferito?—domandò Pompeo al padrone, avendo notato come non si fosse servito altro che della mano sinistra.

—Sì; ma è cosa da nulla.

Pompeo da solo giunse appena con molta fatica a scostare di tanto l'armadio che tra la parte di dietro e il muro potesse penetrare una persona.

—Mi ci vorrebbe un arnese di ferro; un martello, una spranga,—disse l'Alamanni guardando in giro per la stanza. Ma non trovò altro che le molle del caminetto: avevano un manico d'ottone fuso; grosso, massiccio. Le additò a Pompeo e gli diè ordine di battere con quelle, e con tutta forza, sopra un punto dove la parete si vedeva murata di fresco. Il tramezzo cedette subito ai primi colpi, per un largo tratto rettangolare, e dietro apparve agli occhi maravigliati del portinaio una grande cassa di ferro.

—Il pover'uomo che mi aveva murata questa buca, è stato ucciso dai Tedeschi alla barricata di San Celso!—mormorò il proscritto con un sospiro. Poi fatto ritornare il servo ad attizzare il fuoco aprì lo scrigno, mediante una chiave che portava con sè, e ne tolse alcuni fasci di carte che buttò sulla fiamma rimanendo muto, accigliato a vederli bruciare.