—Sai,—disse poi rivolgendosi a Pompeo quando di tutti quei fogli non rimase più altro che un mucchio di cenere nera, a falde, alcune delle quali svolazzavano qua e là su pel camino,—se i Tedeschi fossero riusciti a metter le mani su quelle lettere, c'era tanto da porre in pericolo mezza Milano.

—Ma per fortuna, signor padrone, i poliziotti non sarebbero mai venuti a capo di scoprirle, tanto bene erano nascoste.

—Eh, non si sa mai!... Alle volte si trova la spia dove meno si crederebbe....

Pompeo impallidì, e non potè rispondere altro che qualche parola inintelligibile.

—Ma ad ogni modo,—continuò l'Alamanni,—adesso sono più tranquillo. Anche se fossi preso, avrebbero me solo nelle granfie!

E così dicendo il proscritto si guardava attorno nella camera con un senso profondo di mestizia: pareva chiamasse tutte le memorie di Lucia a testimonio del disgusto e dell'amarezza che sentiva della vita. Però tacque lungamente, ritornato in preda alla più viva commozione. Poi di nuovo, sebben cogli occhi pieni di lacrime, riuscì a vincersi, e rivoltosi daccapo a Pompeo:

—Ora,—gli disse,—scenderai subito in porteria.

—Sì, signor padrone.

—Se la Betta fosse tornata, trova modo di rimandarla via. Non ti mancherà certo qualche scusa, qualche pretesto. Occorre che stia fuori di casa almeno due o tre ore.