—Sono le sette,—esclamò Pompeo. L'ora già tarda, e il rintocco delle campane, echeggiando nel cortile e nella stanza gli dette animo e lo fece risolvere. Si avviò prestamente verso la porta; ma poi quando fu nell'andito si fermò di botto preso da una nuova inquietudine.... Se fosse uscita anche la donna per andare in chiesa, chi sarebbe rimasto a far la guardia al cassettone?... Ma in un attimo si rimise in cammino e tirò dritto, contento di poter provare a sè stesso che nel supremo momento non si era dato alcun pensiero del danaro affidatogli.

Quella sera egli non si perdette a girar per le strade. Andò dritto all'Arco Vecchio, e quando fu per infilare la porta della sua antica abitazione, non si voltò neppure, come faceva di solito, per vedere se aveva dietro qualcuno che lo spiasse.

L'enormità del suo delitto, gli aveva messo addosso, nel momento di compierlo, uno sgomento così nuovo e così strano, una agitazione, un orgasmo, da farlo traballare come un ubbriaco. La corte era deserta; ma quelle ombre oscure che Pompeo, senza osare di girar la testa, vedeva colla coda dell'occhio, gli parevan piene di gente che stesse là in agguato per saltargli addosso e pigliarlo alla gola. Ansava nel montar la scala, e sudava, e tremava, ma non si fermò: ormai era troppo tardi.

Quando fu giunto dinanzi alla porta del Mediatore era livido, e mentre picchiava all'uscio adagio adagio, chiudeva gli occhi, e si sentiva girar la testa come se fosse sul punto di buttarsi giù da un precipizio.... Avrebbe voluto esser ancora a casa sua, accanto al fuoco, a riflettere. In quell'attimo rivide la stanzuccia bassa, scura, piena di mobili e di roba.... Rivide pur anco il cassettone, e in mezzo al turbamento, provò un intimo senso di contentezza udendo lo strisciare dei passi di Don Miao, che veniva ad aprire.

Il dato era tratto.

Ritornò a casa prestissimo: aveva le gote accese e appariva così agitato e sconvolto che la Betta gli domandò se si sentiva male.

—No. Ho caldo. Mi sento soffocare.

Si era levato il cappello, ma non trovava dove posarlo, e tornò a cacciarselo in testa; voleva sedersi a tavola, ma non vedeva la seggiola che avea lì davanti. Colla Betta poi, era ancor più trattabile di prima; non si era mai mostrato tanto cortese. Pareva proprio che avesse bisogno di qualcheduno che gli stesse sempre vicino e che gli fosse affezionato. Domandò di Giulio, lo voleva vedere, ma era già a letto. Allora sospirò e giurò a sè stesso che, se non avesse avuto famiglia, non avrebbe fatto quello che avea fatto....—Chè! mai, mai! Se non avesse avuto moglie e figliuolo, sarebbe corso anche lui alla guerra, come lo Sbornia!

Ma si faceva tardi, e bisognava trovare il modo di liberarsi della Betta. Non la voleva presente all'arresto del padrone. Pensò di mandarla a prendere un fiasco di vino in una bettola lontana da casa Alamanni, in via dei Tre Alberghi.

Ma la donna fece la strada in fretta e ritornò più presto di quanto Pompeo avesse pensato.