—Ha un febbrone da cavallo!—esclamò dopo un istante, cercando cogli occhi Pompeo, rimasto in fondo alla camera muto e preoccupato.
Il dottore, tenendo sempre con una mano il polso della Betta, coll'altra che avea libera cavò dalla tasca del panciotto un grosso orologio d'argento per misurare le pulsazioni.
—Corbezzoli!... Occorre un salasso, subito!
—È cosa grave?—domandò pianino una delle donne che erano entrate nella camera, dietro al dottore, e stavano in silenzio appiè del letto.
Il medico non rispose; ma invece di aspettare il chirurgo, come s'usava allora, tolse da una busta di pelle, che portava sempre con sè, tutto l'occorrente, e si dispose egli stesso a fare il salasso.
La Betta non si mosse, e non fiatò. Continuò a guardare Pompeo cogli occhi spalancati, che pel subitaneo pallore del viso parevano più grandi.
Il dottore, fasciato il braccio all'ammalata, si lavò le mani in un catino che gli teneva una delle donne; pulì e ripulì la lancetta col fazzoletto bianco; e rimessala nella busta, ne levò fuori un fogliolino di carta, vi scrisse col lapis qualche parola, chiamando poi a sè Pompeo con un cenno:
—Tieni,—e gli dette la ricetta;—che prenda di questa medicina un cucchiaio da tavola ogni ora. Se le sopraggiunge il delirio, non importa, continui lo stesso. Ma mi raccomando!—e guardò le donne che si erano aggruppate a discorrere sommessamente;—l'ammalata ha bisogno di quiete e di riposo, e in camera non si fa conversazione!
—Il delirio!—ripeteva intanto tra sè il portinaio, che stava sempre in apprensione.—Potrebbe parlare nel delirio!...—Oh, avrebbe pensato lui a sciogliere la compagnia e a far in modo che la Betta rimanesse quieta... e sola!
Anche per la medicina fu mandato in giro, al solito, il povero mozzo di stalla, e mentre Pompeo l'aspettava, persuase lo donne e gli altri a non fare, complimenti e andar a letto.—Era già tardi; e del resto avevano sentito il medico: la Betta avea bisogno di riposo... Invece, se una delle donne avesse voluto prendersi Giulio con sè, gli avrebbe fatto proprio una carità fiorita. Il piccino, alle volte, poteva svegliarsi nella notte, e piangere e strillare; insomma disturbare la povera ammalata!...