Ma il salasso, questa volta, non produsse alcun effetto. L'ammalata continuò a peggiorare e quando, sfinita di forze, riusciva un poco ad assopirsi, era subito presa dal delirio.

Pompeo quindi ricominciò a valersi dell'autorità del signor dottore per mandar via la gente e restar lui solo a guardia della moglie.

Ma la Betta quando era in sè tornava a fissarlo con quegli occhi sbarrati che gli trapassavano l'anima, e che gli mettevano addosso lo spasimo e il rimorso; e quando essa era presa dal delirio, le sue parole gli facevano paura.

—Se qualcuno fosse nascosto in camera... o dietro l'uscio ad ascoltare?... Egli sarebbe perduto!—E Pompeo vedeva levarsi contro il suo petto, come fantasma minaccioso, il pugnale che dovea vendicare il signor Giulio, il suo padrone, il suo benefattore.

—Benefattore?...—No, no! Egli non gli doveva nulla! Sua moglie avea ricevuto qualche regalo; lui no, mai!... Aveva servito, lo aveano pagato; erano pari e patta!

Ma nel buio della cameretta illuminata appena dal chiaror fioco della candela crepitante, le parole del medico "carbonari, frammassoni" gli si affacciavano terribili dinanzi alla mente. Anche Pompeo aveva la febbre, e gli pareva di sentirsi dietro le spalle un uomo dal viso pallido, colla barba nera, col cappello a cencio calato sugli occhi, che gli si avvicinava piano piano, col braccio levato, per colpirlo. E la sua fantasia sconvolta riempiva di spettri ogni angolo della sua stanza, e vedeva figure terribili appiattate sotto il lettone alto, dove la Betta stava morendo.

Come sospirava il mattino, un bel giorno di sole! Sentiva che col sole sarebbe stato tranquillo.

—A Mantova!... A Mantova!...—Perchè lo conducevano a Mantova,—pensava per farsi animo,—non è decretato che lo debbano impiccare!... Ma una cosa è certa, che io con quelle cinquanta mila svanziche sarò la provvidenza per la signorina!

In quel punto si udì nella camera un gemito soffocato, poi un grido acuto, poi alcune parole balbettate, rotte dal tremito della febbre.

—Spia... spia... il padrone... Mantova... la signora... la mia buona signora...