—Ma come?... Ti ha scritto ancora?

—Sempre, zio.

—Se credevo tutto finito fra voi due?

—No, zio.

—Dunque le tue promesse....

—Io ti ho obbedito, ma non ho promesso nulla. In casa del signor Pompeo non ci devo andare, nè ci andrò. Noi vivremo del nostro lavoro colla zia e con te... se vorrai.

Ci fu un altro po' di silenzio: poi l'Alamanni mormorò, crollando il capo e sospirando:

—Ed io, povero illuso, che ti credevo guarita....

—No, zio,—rispose la fanciulla sorridendo;—ammalata... peggio di prima.

L'Alamanni, cupo, imbronciato, non disse più una parola e si ritirò nella sua camera prima del solito, senza nemmeno abbracciare la Mary, come faceva sempre ogni sera.