Clementino si era alzato, e camminava per la stanza dandosi pugni sulla testa da sbalordire.

—Vedi, quando si nasce colla iettatura? Io sono nato colla iettatura!

—Sono io, sono io che l'ho addosso la disdetta,—mormorò Giulio, cupamente.—Tu mi avevi fatto la cosa tanto sicura che... che non ho provvisto in nessun modo... capisci, Clementino?...

Clementino era andato alla finestra, e gli voltava le spalle.—Invece di rispondere battè colle dita il tamburello sui vetri, fischiettando piano la marcia funebre della Jone.

—La cambiale di tre mila lire...—seguitò l'altro, colla voce sempre più rauca,—mi scade domani....

—Allora c'è tempo tre giorni.... In tre giorni col tuo nome, si deve trovare a Milano... mezzo milione!...

—Proviamo alla Banca....

—Alla Banca?...—domandò Clementino interrompendo la marcia.

—Alla Banca, sicuro;—alla Banca cooperativa fra gli agenti e i commessi di negozio!

—La Banca non sconta altro che il Venerdì.