Il brav'uomo, dopo aver tastato il polso all'ammalato e guardato la lingua al bambino:—Biftecche ci vogliono,—esclamava crollando il capo,—biftecche, passeggiate in carrozza all'aria buona, e una cura climatica ricostituente. Poi distrazione, poi tranquillità d'animo. E un giorno a sgravio di coscienza volle parlar chiaro anche alla signora.

—Suo marito,—le disse,—non può rimettersi, se non riprende la vita agiata di prima, e suo figlio finirà col portare la conseguenza tutta la vita, di questo stato di angosce e di privazioni.—Lui non voleva dar consigli, ma ci pensasse la signora... finchè era in tempo.

Queste parole furono una trafitta al cuore per la povera Mary. Ne parlò con Giulio, e Giulio, reso irascibile dal male, le rispose di lasciarlo morire in pace. Si confidò all'Angelica, e questa, pur ammirando il suo coraggio, le disse che, forse, poteva aver ragione il dottore, e che, in tal caso, la salute di suo figlio doveva andare innanzi a tutto.

—Anche tu, anche tu!—mormorò la Mary scossa, e maravigliata.—Anche tu, Angelica, anche tu così buona, anche tu così santa?...

Angelica si strinse al cuore la testina dell'amica e le sussurrò fra i baci:

—Ormai il tuo dovere è quello di dimenticare!...

—Ma tu, nel caso mio, che cosa faresti?

—.... È per la tua creatura: in te non ci può più essere altro che la madre!

Pure la Mary esitava ancora; e si lasciava mettere in croce continuamente. In seguito alla visita reale e all'inaugurazione dei lavori del Canale Barbarò, il commendator Pompeo era stato creato nobile di Panigale, e la Balladoro dichiarava "a tutti quanti" che avrebbe strozzato quella mata da ligàr, colle stesse sue mani, vedendola così ostinata nel rovinarsi.