—Scusi... come si chiama lei?...

Stefanuccio lo guardò senza rispondere, maravigliato da quella domanda.

—Mi dica il suo vero nome di battesimo.

—Stefano!—rispose il marchese, con un'alzata di spalle.

—Stefano? soltanto Stefano?...

—Stefano, Diego, Maria....

—Diego!—esclamò il signor Serafino giubilante.—Siamo salvi!

—In che modo?

—In un modo semplicissimo, e che a suo tempo sveleremo a quella canaglia di Livorno, che dovrà rimanere con un palmo di naso. Ha mancato di parola con noi?... Ci vuol strozzare per un capriccio, perchè infine non si tratta altro che di un capriccio?... Ebbene, noi alla nostra volta lo pigliamo in trappola!

Il marchesino, senza capir nulla ancora, seguiva coll'occhio, e colle labbra atteggiate a un sorriso ebete, le parole del signor Bianchi.