Ci fu un altro silenzio: silenzio più lungo del precedente.
Poi il Barbarò ricominciò a parlare, ma con un'enfasi, con un'effusione improvvisa, che mal suo grado lo vinceva, riscaldandolo a poco a poco, trasportandolo a sfoghi, a confessioni, come se ormai non potesse più soffocare l'amarezza e la passione, che tumultuavano prorompenti dall'animo suo.
—Quel matrimonio (lo dichiaro francamente, perchè poi non c'è dentro nulla di male) quel matrimonio è capitato in punto per guastare tutti i miei disegni. Io ho sempre nutrito la più alta stima per i meriti straordinari della marchesa, e siccome, per l'addietro, sono stato accusato di aver rovinato il fu marchese Alberto, così per mostrare un'altra volta a questo mondaccio birbone quanto sono diverso da come mi si giudica, maturavo in mente di rifare la fortuna della moglie e del figlio della mia vittima!
Il marchese Diego camminava più lento per non perder sillaba. L'altro sbuffava, s'era levato il cappello, si asciugava il sudore della fronte col fazzoletto, e continuava a sfogarsi.
—Potevo fare un gran matrimonio di danaro... I danari non sono mai troppi, ma vi ho rinunciato, sempre coll'idea fissa nella marchesa. Nè mi si potrà accusare di balordaggine: se non son più giovane, nemmeno la marchesa non è più una ragazza. È assai ben conservata; tuttavia se ha parecchi anni meno di me, è donna fatta, ha un figlio ufficiale, e tirate le somme, per via dell'età, il matrimonio non è tanto sproporzionato. È assai più bella di me,—e il Barbarò proruppe in una sghignazzata,—ne convengo, ma non voglio tacere che se mi sono invecchiato nel lavoro, ho diritto di godere i miei comodi e di soddisfare i miei gusti, e quando mi sveglio alla mattina, non voglio trovarmi accanto un viso vecchio e antipatico. E poi, la cornice che gli avrei preparato, sarebbe stata degna della sua bellezza. D'altra parte, io certo non avrei mai avuto la pretensione che s'innamorasse di me.—Ho buoni occhi, e vedo di non essere tipo da innamorar le signore.—Un po' d'amicizia, mi sarebbe bastata.—Da parte sua sarebbe stato un matrimonio di convenienza,—anche per riguardo a suo figlio,—e da parte mia, un matrimonio d'inclinazione. È una donna che mi piace... come donna. Ha una bella figura, una bellissima educazione, un bel nome... tutto quello insomma che mi ci voleva per me e per Panigale, dove ho in animo di dare grandi feste... anche per consolidarvi la mia posizione politica. In quanto alla prole... se non ne veniva (non essendo più giovane nè io, nè lei) poco mi premeva. Avrei già avuto due figli, per continuar le due case: il mio, e il suo, che nel mio affetto e nelle mie disposizioni... future... avrei trattato con pari generosità. Insomma, se quel maggiore non si ficcava in mezzo, tutto si sarebbe accordato a maraviglia, perchè anche l'unica sproporzione che ci poteva essere....
—Quella del nome...—interruppe il marchese Diego, tanto compreso dell'argomento, da non badar bene a ciò che stava per dire.
—Oh no, no... il nome no!—esclamò il commendator Pompeo ridendo sonoramente.—Il nome no!—Se la marchesa è la discendente dei suoi antenati, io sono l'antenato dei miei discendenti... e le due nobiltà vanno bene insieme. È così che si rinsanguano le caste!... Volevo dire la sproporzione del patrimonio!... Ma per questa, una donna che non ha un soldo come la marchesa, può sposare un uomo che abbia il mio stato, senza derogare alla propria dignità. La donna è per sè stessa un oggetto di gran valore, e specialmente quando è come la signora marchesa, non c'è oro che la paghi!—Basta... tutto ciò... sia come non detto, e mi perdoni lo sfogo, signor marchese. Dopo averla riveduta... mi sentivo oppresso... e ne avevo proprio bisogno. Pazienza!... Ci vuol pazienza!... In quanto a me, per altro, se son franco abbastanza per dolermene, non sono innamorato a tal segno, da disperarmene!—E qui un nuovo ghignetto fe' punto al discorso.
Il Barbarò andò innanzi due passi, ma poi tornò indietro: il marchese Diego si era fermato, e lo guardava cogli occhi raggianti.
—Chi le dice che se mi ci metto di mezzo io... non si possa accomodar tutto per il meglio?