—Sì, vile, vile, vile!—replicò la poveretta pallida, tremante, senza più una lacrima, con tutta la sua dignità di donna, con tutto il suo cuore di amante, che si dibattevano in lei nell'urto supremo della disperazione.—Vile, perchè tu pure, non sapendo trovare una via di scampo, ti rivolti contro di me. Rispondi, in fine, perchè lo voglio, perchè ho diritto di volerlo. Non frasi, sai; voglio la verità.—Che cosa devo dire a mio zio? che cosa devo fare?...—Non sono consigli che si chiedono, tu mi dici?... Ma lo dici non perchè sia una prova di poco amore il chiederli, sì bene perchè non te ne vuoi assumere la responsabilità. Sì, il tuo cuore vorrebbe,—lo vorrebbe anche il mio, ardentemente, a costo della vita lo vorrebbe,—che io rispondessi un no, e abbandonassi Stefano al suo destino; ma la tua coscienza non vuol parteciparne la colpa e il rimorso con me.

—Guardami, Andrea, guardami in faccia e rispondi: chi è più sincero di noi due?

—Non avresti dovuto permettere al marchese Diego di parlare... di farti una simile proposta!—rispose Andrea, un po' scosso suo malgrado.

—Ah tu... tu non sei madre, tu!... tu non hai un figliuolo.

—No,—replicò Andrea tornando a riscaldarsi,—e per questo ho un solo amore, una passione sola nell'anima. Ho una creatura sola al mondo, nel cuore: tutti gli altri mi han sempre fatto del male, o han goduto del mio male: sono cuori perversi, ed anime ignobili, ed io li sfuggo, e li disprezzo. Ma non dovevo amare nemmeno te....

—No, Andrea....

—Non si può amare veramente quando si ha il cuore diviso, ed io ho sempre fatto male a volerti bene!... ho fatto male prima; ho fatto male dopo!

—No! No! No!—gridò Angelica fuori di sè.

Era pronta a dare la vita, e più assai della vita per suo figlio, ma il suo cuore, il suo amore era tutto di Andrea, e Andrea disprezzava il suo cuore, malediva l'amor suo!... Essa non ragionava più, non pensava più a niente, era come matta. Gli si attaccò al collo, lo strinse, fece ogni sforzo per attirarlo a sè. L'altro, imperterrito, allontanò la faccia, e Angelica gli cadde esausta colla testa sul petto.

Andrea la guardò... ne sentì compassione... e a poco a poco gli ritornò tutto l'amore di prima.