Ceerbero—suggeriva il Professore fingendo di non capire dove l'altro voleva arrivare. Egli sapeva benissimo che con Salvatore Cammaroto i quattrini non avevano presa e, d'altra parte, aveva appunto fatto assegnamento per la riuscita dei propri disegni sopra gli assalti della Colonna di fuoco. Era Salvatore Cammaroto che gli doveva dare in piena balìa, con mani e piedi legati, il cavalier Barbarò!

—Non credo,—rispose lo Zodenigo,—che la Colonna di fuoco voglia battersi a tutta oltaanza per il Collegio di Panigale. È troppo al di fuori della zona dei suoi inteessi, quasi esclusivamente locali. Poi, voi non avete ancora un colore spiccato in politica: siete un uomo nuovo e ciò è bene, perchè non potete sollevare nè odii nè aancori eccessivi.

Ma il Barbarò non pareva convinto nemmeno da tante buone ragioni e facendosi più vicino al Professore, sempre sdraiato sul canapè, "tuttavia... tuttavia... se si potesse... " balbettò guardandolo fisso e fregando tra loro l'indice e il pollice con un certo movimento troppo chiaro e significativo perchè l'altro potesse continuare a fingere di non capir nulla.

—Non si può, non sarebbe prudente: il frate in questi giorni non ha bisogno di danaro, e potrebbe approfittare della nostra offerta per fare del chiasso, vantandosi di essere un puritano.

Pompeo rimaneva perplesso. Avea timore di mettersi in un qualche impiccio, ma d'altra parte il riuscir deputato era per lui una forte tentazione. In fine, dopo molte altre chiacchiere, dichiarò che assolutamente ci voleva pensare... che non si sentiva di potersi risolvere affrettatamente, su due piedi, in un affare di così gran momento... che la risposta esplicita l'avrebbe data in capo a tre giorni.... Ma Eugenio Zodenigo se ne andò sicuro che il tiro gli era andato benone.

Quel giorno a pranzo Pompeo Barbarò rimase muto, concentrato e mangiò meno del solito. La sera andò a passeggiare solo fino in fondo al Corso Venezia.

"Che cosa era saltato in testa a quel Dulcamara dello Zodenigo di volerlo cacciare in quell'imbroglio?... Perchè non lo lasciava vivere in pace?... Tanto se sperava aver quattrini da lui, stava fresco: era già molto che continuasse a rinnovargli le cambiali!... Il paatito... il paese... scilinguato maledetto!... Il paese gli doveva essere riconoscente: la sua parte lui l'aveva fatta, e aveva diritto finalmente di godersi il riposo e la pace.... Ma... pure... se fosse stato sicuro di essere eletto... certo... la condizione di deputato offriva molti vantaggi.... Onorevole?... I suoi nuovi amici che gli sorridevano ancora a denti stretti sarebbero crepati dalla rabbia!... Poi... avrebbe certo acquistato maggior autorità e anche per gli affari sarebbe stato assai utile.... Ma... e se invece doveva essere un fiasco?..."

Il giorno dopo lesse più attentamente la Colonna di fuoco e vi trovò un articolo che pareva fatto apposta per lui. Salvatore Cammaroto dichiarava, a proposito dell'elezione di Panigale, che era ormai tempo di mutar sistema e che gli elettori non dovevano più mandare alla Camera "nè i gaudenti dall'epa rotonda, che sonnecchiavano nello stallo di deputato, dove la loro ambizione soddisfatta faceva il chilo eruttando pappagallescamente il o il no all'appello nominale; nè gli oziosi titolati, i damerini coll'occhialino, che aspiravano alla medaglietta come a un distintivo qualunque dello sport, e tanto meno le nullità vane e presuntuose, che arrestavano a mezzo le più gravi discussioni per balbettare i loro imparaticci sconclusionati, rendendosi colpevoli del bizantinismo che sgovernava in Babilonia!"

—Gaudenti dall'epa rotonda?—pensava il Barbarò, tutto consolato,—io sono magro come un'acciuga!... Oziosi titolati?... io ho lavorato tutta la vita!... Imparaticci sconclusionati? Io non sarò mai così bestia di aprir bocca, lo giuro!

Lo stesso giorno il professore tornò a fargli un'altra visita... poi la mattina dopo trovò il modo di incontrarlo mentre usciva dalla Banca.... Pompeo si faceva sempre pregare... finalmente lasciò capire che se fosse stato proprio costretto... forse... per il bene del paese si sarebbe sacrificato.... E lo Zodenigo allora, senza più interrogarlo, diede fuoco alla mina.... cioè presentò nel Moderatore la candidatura del cavalier Pompeo Barbarò.