—È Romano?—domandò ancora il Carpani.
—No... almeno non parla romano.
—È qui da parecchio tempo?
—C'è da un pezzetto; ma di giorno non si vede mai; esce appena la sera, fa il suo giro, in due o tre locande come questa, poi, dove vada a nascondersi, non si sa.
Il Carpani non domandò più altro; ma il giorno dopo, quando vide entrare Belisario (anche alla Fiaschetteria gli avevan dato quel nome) lo chiamò, e gli domandò la Lega della democrazia.
—Sai, non amo i preti nemmeno io,—gli disse a mezza voce.
L'altro non rispose niente; aspettava il soldo muto, impassibile; soltanto avvicinò la mano che aveva libera dai giornali alla bocca, e ci soffiò sopra per sdiacciarla.
—Sei sempre stato a Roma?
—Sempre!...—rispose il vecchio stizzosamente.
L'altro gli diede il soldo continuando a guardarlo; ma, in quel punto, gli avventori, che ricordavan la scena del giorno innanzi, vollero dare spettacolo al Carpani, e cominciarono a chiamare il vecchio da una tavola all'altra:—Ohi, Belisario, dammi l'Osservatore Cattolico!... Belisario, dammi la Presse di Vienna!... l'Allgemeine Zeitung!