—Bravo, Salvatore!

—....un uomo—concluse il Cammaroto dopo aver riso del proprio frizzo—un uomo la cui vita sia tutta un esempio e valga un programma; il cui nome rappresenti il labaro trionfante dell'onestà e del patriottismo: in hoc signo vinces!

—Oh finalmente!... Queste sono idee! esclamò la signora Apollonia!

—Queste sono idee, evviva!—ripetè come un'eco il Casiraghi.

Ma gli amici invece stringevano le labbra e scrollavano il capo: l'avvocato Gian Paolo fischiettava, battendo il tempo sul palmo della mano col fascio di carte; poi tutti insieme tornarono daccapo a dar consigli e a spronare il Cammaroto.

"Non c'è tempo da perdere!... La Colonna di fuoco deve mettersi alla testa del movimento; aprire la lotta con un attacco a fondo; abbassare, distruggere il Barbarò; smascherare, sventare le trame... amministrative dello Zodenigo!... Deve sperdere la camorra degli affaristi, dei corrotti e dei corruttori che stende le sue reti da un capo all'altro di Milano; deve mettere a nudo coraggiosamente, audacemente le magagne dei nuovi ricchi arruffoni e...."

A un tratto tutte quelle brave persone si calmarono come per incanto, sentendo bussare all'uscio dell'ufficio.... Ma non era altro che un fattorino dell'Unione Operaia, con una lettera per il Direttore della Colonna di fuoco, in cui veniva invitato particolarmente ad una adunanza indetta per quella sera medesima dalla Presidenza dell'Unione Operaia, insieme col Consiglio Direttivo della Lega Democratica, "allo scopo di prendere gli opportuni concerti e deliberare in proposito alla prossima elezione politica del Collegio di Panigale."

Alleluja! Alleluja!—esclamò festante il Cammaroto, appena ebbe riletto l'invito ad alta voce.—Così va bene; riunirsi per andare tutti d'accordo...: Virium concordiam sequitur victoria!... Ed ora, amici miei, lasciatemi in pace!