"....Sinceramente devoti verso le più simpatiche figure del nostro risorgimento, sarà sempre a malincuore che scenderemo in campo per combatterle; e se mai ci fosse concesso di rompere le barriere e di avvicinare questi bei legionari delle nostre aquile vittoriose, vorremmo dir loro, coll'effusione più sincera dell'animo: 'Ascoltate la voce del popolo che s'innalza fino a voi nell'umiltà sapiente del proverbio e ripetete... ripetete colla mente, ripetete col cuore: Dagli amici mi guardi Iddio!...'"

In que' giorni l'ufficio della Colonna di fuoco restava aperto fino alla sera tardi; perciò, dopo uscito l'articolo dello Zodenigo, capitarono in direzione i soliti amici, condotti dall'avvocato Gian Paolo, gridando accalorati e con in tasca una copia, ciascuno, del Moderatore.

—Hai letto, Salvatore!

—Hai letto?... Un capolavoro di perfidia!

—C'è dentro tutta la tristizia e la furberia dello Zodenigo!

—Che Zodenigo!... Che Zodenigo!... Non è capace lo Zodenigo di scrivere in quel modo!

—È farina del Carpani!

—Lo Zodenigo ci avrà messo le virgole.

—E qualche punta avvelenata!