—Ah! Ah! Ah!... Ti garba, Polonnì? Il candidato della disperazione!... Peppino!... Senti, Peppino?!... Il candidato della disperazione! Ah! Ah! Ah!—Ma poi, finito di ridere, curvandosi sulle cartelle, colle gote accese, colla cravattina bianca disciolta, cogli occhi scintillanti, vuotò tutta l'anima sua, la sua collera, la sua passione, su que' foglietti di carta, che riempiva febbrilmente, colla velocità di uno stenografo, e che la signora, Apollonia, muta, attenta, disponeva in ordine, uno sull'altro.

"E il Barbarò, Pompeo Barbarò, il cavalier Barbarò, il Barbarò lattivendolo, banchiere, portinaio, appaltatore, il Barbarò pignoratario; è lui, lui solo, tutto lui il candidato della disperazione" scriveva il Cammaroto: "e noi dobbiamo innalzare le nostre laudi e render grazie alla sapienza infinita e sicumerica del mirabolano Moderatore, per averci suggerito un titolo così bello, così vero, così parlante, calzante, edificante!

"Il candidato della disperazione!... Oh lettori miei dilettissimi, rivolgete le pupille degli occhi vostri sulle facce sparute dei membri epatici dell'epatica Costituzionale, e vi ravviserete la mestizia dei rassegnati, lo sgomento dei paurosi, l'ira dei traditi, l'abbattimento dei vinti!... Rivolgete, rivolgete gli sguardi vostri sui volti contriti dei moderati liberali e illiberali, e ditelo voi se quelli e questi non sono i disperati dell'ultimo momento, che impauriti dalla minaccia della divisione dei voti, spaventati dal sorgere della formidabile candidatura Alamanni, soffocano la voce della coscienza per l'interesse del partito, ne offendono le oneste tradizioni, ingrossando le squadre della milizia scelta coi Turcos dalla faccia di bronzo, coi Lanzichenecchi dalle granfie rapaci, e infine avendo l'acqua alla gola, si attaccano persino al Barbarò... a questa oscena vescica gonfiata dal Moderatore per il salvataggio dei barcamenanti fra la patria e la bottega!

"Pompeo Barbarò?... Barbarò Pompeo!... Che, prima, il Dio dei galantuomini si copra la faccia, e poi, alla nostra volta, domandiamoci noi pure: 'Chi è?... Che cosa vuole?... Che cosa farà?'... questo generoso filantropo... dei limoni marci?... Questo gnomo strozzatore? Questo truf... faldino lombardo-veneto, sovra il cui capo, dove anche la canizie inonoratamente celandosi, colla frode d'un Figaro, pesa un'accusa terribile, che ci fa fremere di sdegno e di terrore?...

"Chi è costui?... Troni e Dominazioni!... È l'uomo nefasto delle forniture militari; è l'omicciattolo nefando dell'Agenzia di prestiti sopra pegni in via del Pesce!... Ma, come si chiama?... Qui sta il busillis!... Chi lo chiama Barbetta, chi lo chiama Barbarò; non si sa bene dei due nomi quale era quello del portinaio infedele, quale era quello del lattivendolo fallito.... Ognuno si ricorda, per altro, che all'epoca del processo dei fornitori invece del suo, o dei suoi, adoperava il nome di un certo Micotti, detto Sbornia.... A Panigale lo chiamano anche mercante di pellagra... e fra tanti, è questo il solo nome che non gli è contrastato!

"Che cosa vuole?... È presto detto: quattrini vuole!

"Che cosa farà?... Ciò che ha sempre fatto: quattrini! quattrini! quattrini! a qualunque prezzo, per qualunque vergogna; vendendo Cristo come Giuda, ma poi, invece di appiccarsi, impiccando il prossimo coi trenta danari guadagnati!

"Il Moderatore...—A proposito: il Moderatore continua a non nominarci, certamente per rispetto; ma noi lascieremo correre liberamente il suo nome dalla penna perchè in un articolo dove c'entra spesso il Barbarò è inutile lo studio d'evitare i vocaboli poco puliti.... Il Moderatore dunque, ebbe tra le altre anche la portentosa idea di consigliare agli elettori di Panigale di mandare alla Camera il Barbarò perchè.... Indovinate perchè, figliuoli miei?... perchè alla Camera vi sono i bilanci da discutere!

"Quali bilanci, di grazia?... I bilanci, forse, di una latteria fallita o di una qualche... suburra in liquidazione?... Oh, in tal caso, noi pure voteremmo unanimi per il competentissimo candidato... della disperazione!... Ma dove si fanno le leggi dello Stato, dove dovrebbe essere raccolto il cuore e la mente della Patria, credete pure, elettori di Panigale, che sarete assai meglio rappresentati dalla specchiata onestà di Francesco Alamanni, che non dall'abilità amministrativa del Barbarò... o Barbetta, se preferite.