"E sopratutto non bestemmiate, o professore... dei Barbarò! Non bestemmiate, per Dio, confondendo la broda dei vostri versacci da colascione colla più alta, colla più sublime poesia che tempera il cuore degli eroi, che forma la grandezza della Patria! No, no, illustre professore... di prosa fatta colla forma e colla misura, come gli stivali; no, no, non bestemmiate la poesia per mostrare ai popoli che quel vostro parvenu spropositante non è un poeta (canchero!) ma un finanziere! Esponete il fatto colla maggiore semplicità, e sarà eloquentissimo in ogni modo. Dite che mentre Francesco Alamanni spendeva il proprio patrimonio per il bene della Patria, il cavalier Pompeo rubava alla Patria per arricchirsi.... Dite tutto ciò, e una volta almeno, avrete detto anche la verità!

"....Ma, al postutto, non te ne ingaricà, professorello dell'anima mia. Gli elettori di Panigale non si lascieranno commuovere certamente dalla pomata (olio e sego) della tua prosa. Gli elettori di Panigale non vorranno certo preferire la bancarotta all'onestà, l'astuzia all'intelligenza, la frode al carattere, la vigliaccheria all'eroismo, le casse di limoni marci alle stimmate sante del soldato italico, il candidato della disperazione al candidato degli uomini liberi, il Barbetta (o Barbarò che sia) a Francesco Alamanni!

"Simili speranze possono appena concepire, nell'epa turgida, certi affaristi della penna; certi esuli-dilettanti che quando noi cantavamo messa (oh che bel latino, figliuoli miei!) fra lo scrosciare della mitraglia, non abbiamo mai avuto l'onore d'incontrarli!... Certa gente che mentre tuonava il cannone di San Martino e fischiavano le fucilate di Milazzo, inteneriva le vecchie sentimentali cantando i lai di Venezia sul mandolino.... Oppure strisciava, invasata di concupiscenza, strisciava nel bugigattolo di una qualche portinaia che aveva la figliuola credula e bella come il fiore di cui le avevano imposto il nome!... E in quel bugigattolo povero e indifeso, il lupo perverso, spendendo un pocolino di cielo azzurro e di casta luna confettato d'idealismo romantico, ingannava la semplice pecorella e.... E per uscir di metafora, diremo che il professore... della moralità, che ci butta in faccia come una vergogna l'aver dato col cuore anche il nome onorato alla diletta compagna della nostra vita; il professore della forma e della misura, la testa quadra, il fabbricatore di legislatori... a 49 al pezzo, soddisfatto all'ombra, come le bisce, il proprio capriccio, manda i figliuoli all'ospizio e le madri al bordello!

"Ebbene, un essere così fatto, che si sforza per scimiottare i gentiluomini, ma che non ha mai imitato i galantuomini, può credere ancora nel trionfo del cavalier Pompeo Barbarò, alias Barbetta (o viceversa), ma noi, no! E se il professore... dei brogli elettorali, può far l'ingiuria delle proprie speranze agli elettori di Panigale, noi, non faremo loro certamente quella dei nostri timori.

"E poichè ci troviamo... a Panigale, un'ultima parola, prima di finire. Ci vien riferito che laggiù un certo figuro, avanzo delle patrie galere, assolda elettori pel candidato della disperazione, al prezzo di cinque lire... e la minestra.... Ci vien riferito che un certo pretonzolo (che non butterà mai la tonaca perchè ci vive dentro e sopra) minaccia la grandine e l'inferno per gli elettori di Francesco Alamanni.... Ebbene, noi diffidiamo gli elettori di Panigale perchè si guardino bene da simili insidie e deferiremo i due allievi... del professore, al procuratore del Re.

"L'ora dei brogli, delle frodi è passata; e sta invece per suonare quella della giustizia.

"Non le pare, cavalier Pompeo, d'essersi messo a un brutto gioco?... Chi troppo in alto sal, cade sovente... con quel che segue.

"La giustizia arriva tardi, ma arriva sempre, e per non disimparare il latino, che dà tanto ai nervi al Moderatore, finiremo con Orazio:

"Numquam antecedentem scelestum
Deseruit pede poena dando.
"

Quando ebbe terminato di scrivere l'articolo, il direttore rizzò il capo, squassò di nuovo la zazzera, tuffò le labbra nel bicchiere d'acqua e cercò il fazzoletto guardando la moglie, Peppino e tutti gli amici con un'occhiata scintillante che si sciolse, come un lampo, nel fragore di una risata.... Ma poi, appena ebbe finito di leggere, si trovò stretto fra le braccia dell'avvocato Gian Paolo che lo baciava commosso, mentre tutti gli altri della comitiva applaudivano freneticamente.