—Anch'io—continuava intanto il Cammaroto,—avrei una piccola noia da darti.... Amicus fidelis, protectio fortis, secondo l'Ecclesiastico...—e mentre l'Apollonia guardava di traverso il Nannarelli, Salvatore gli prese una mano e sorridendo gli raccontò quanto gli era accaduto, e lo pregò di volersi assumere la briga di fargli da padrino.
—Volentierissimo... sempre a' tuoi comandi... ma... tienmi in serbo per un'altra occasione.
—Andiamo, Salvatore—borbottò l'Apollonia tirando il marito per un braccio.
—Sarebbe un onore, per me, signora mia, si figuri; ma dica lei se non sono proprio disgraziato. Uno zio di mia moglie è ragioniere capo alla Banca del Credito Popolare, dove il Barbarò può fare alto e basso. Se io, come vorrei, accettassi l'incarico del nostro caro direttore, quella canaglia, per vendicarsi di me, che sono andato a sfidare suo figlio, farebbe perdere il posto a mio zio e.... Vedi bene, Cammaroto... vede bene, signora Apollonia, si tratta di un padre... di cinque figli.
—Andiamo, Salvatore!—ripetè l'Apollonia tirandosi dietro il marito, senza badare al Nannarelli. Ma questi volle accompagnare i Cammaroto fin sulla scala, e più li spingeva verso la porta, più si profondeva in offerte e in complimenti, dicendo fra l'altre cose alla signora Apollonia che, alla prima occasione, avrebbe voluto aver l'onore di presentarle sua moglie.—Oggi è tutta sossopra anch'essa per questo benedetto matrimonio di nostra nipote!—E sulla porta, dopo aver fatto i più cordiali augurii all'amico Salvatore, strizzando l'occhio e stringendogli forte la mano, gli raccomandò, se gli fosse stato possibile, di intiepidire un pochino quel suo gran bollore meridionale.... Il Cammaroto gli rispose con un'alzata di spalle, e se ne andò senza nemmeno salutarlo.
—Hai sentito, Polonnì!... Anche lui come quell'altro!...
—Figli di 'ani!...
—E adesso, chi si va a pescare?
Salvatore Cammaroto si strinse nelle spalle, e collo sgomento in cuore d'essere abbandonato sul più bello da tutti gli amici, dai collaboratori morali della Colonna, andò a battere ancora a diverse porte, ma sempre collo stesso bel frutto.
Tizio era spiacentissimo di non poter accettare "quel grande onore che gli voleva fare l'amico Cammaroto" ma partiva sul momento per la campagna: aveva i buoi collo zoppino!—Caio era desolato di non poterlo servire. Suo fratello era amicissimo di Giulio Barbarò, e non doveva accettare per riguardi di famiglia. Un altro non voleva assumersi l'incarico perchè era della Congregazione di Carità insieme col Barbarò; un altro perchè faceva affari colla Banca degli interessi lombardi provinciali, e temeva di crearsi difficoltà per lo sconto; e così di seguito, tutti colle più vive espressioni di rincrescimento; tutti ringraziando dell'onore e impegnandosi per la prima occasione, lo lasciavano in asso, compiangendolo per quella tegola che s'era tirata sul capo; facendo cuore alla povera signora Apollonia, e raccomandando in ogni tono, mentre gli aprivano la porta per farlo uscire "la forma!... la forma!... la forma!..."