Infatti, appena le due signore furono a vista della casa del Barbarò, scorsero dinanzi alla porta una vettura chiusa, e quasi subito un signore uscir dalla casa e montar lesto nella carrozza che partì. La Mary doveva conoscere bene quel signore, perchè vedendolo si sentì come dare un tuffo al cuore, e mormorando: "Ah, mio Dio, il dottor Rodolfi!" affrettò tanto il passo da mettersi quasi a correre.

Angelica le teneva dietro, sforzandosi di calmarla:—Chetati, chetati!—le diceva—non sarà successo nulla... di grave; speriamo!—ma in cuor suo cominciava pure a temere.

La Mary correva senza darle retta. Essa non sentiva, non capiva più altro che il suo Giulio doveva essere ammalato, o ferito; che una disgrazia gli era successa.

—Chiamate Antonio, subito!—disse al portinaio sbattendo l'uscio dello stanzino.

—Ma...—il portinaio guardava la Mary titubante. Egli non la conosceva. Tuttavia avea subito capito trattarsi di persona cui stava molto a cuore il signor Giulio, e che, forse, era al fatto di ogni cosa.

—Chiamatemi subito Antonio... ditegli che c'è la signorina Alamanni che lo vuole.

A quel nome (il nome della fidanzata del padroncino era ben conosciuto nella casa) il portinaio alzò, istintivamente, le braccia con un atto di sorpresa, di sgomento, di pietà.

—Sta male? Ditemi, sta molto male?...—domandò la ragazza con voce tremante.

Il portinaio invece di rispondere scrollò il capo, uscì in fretta dallo stanzino e corse su per le scale in cerca di Antonio, chiamandolo ad alta voce. Allora la Mary, più esaltata che mai, invece di attendere giù, gli corse dietro, seguita pure dalla marchesa, che in quel momento di ansia non ebbe più testa per pensare ad altro. Attraversarono l'anticamera, passarono in fretta tutte le stanze, chiamando sempre "Antonio, Antonio," ma con voce più sommessa, finchè questi rispose, aprendo l'uscio di un gabinetto attiguo alla camera del padroncino.... La Mary distinse subito, sopra un tavolino, bambagia, fasce, filaccie... udì un lamento, e si precipitò nella camera di Giulio che, preso dal delirio, la chiamava per nome.