—E così?... Che cos'ha detto quell... quel longobardo?—domandò la Balladoro.

—Ha detto—rispose Angelica avvicinandosi alla Mary in atto di farle coraggio—ha detto che se lo stato di Giulio si mantiene grave, tu puoi rimanergli vicina, perchè, come la coscienza, anche il cuore ha i suoi doveri.

—Bravo!... me piase... e ghe perdono!—esclamò donna Lucrezia, mentre la Mary si gettava piangendo fra le braccia di Angelica. Dopo tante ore di angosce terribili, il pianto avea trovata finalmente la via per prorompere.

Quando, alcune ore dopo, lo Zodenigo entrò nel gabinetto preceduto da Antonio donna Lucrezia non c'era più. Era scappata a casa per mangiare un bocconcin in fretta e in furia; tanto da reggersi in piedi. Al professore bastò un colpo d'occhio, e poche parole fatte prima col servitore, per venire in chiaro di quanto era successo, e approfittarne.

La marchesa lo aveva interrogato con grande premura per sapere quando il Barbarò sarebbe giunto a Milano (non voleva correre il rischio d'incontrarsi con lui). Egli rispose, diplomaticamente, di non avergli detto ancora nulla del figliuolo, perchè in tal caso sarebbe certo precipitato a Milano, destando uno scandalo; onde la rovina del cavaliere, e di Giulio insieme, sarebbe stata inevitabile.

—Non bisogna illudersi, signooina!—esclamò, chiudendo prima gli occhi gravemente, poi aprendoli e soffiando mentre li teneva fissi in quelli della Mary—non bisogna illudersi; non c'è altro che un mezzo per tentare di salvar la vita al figliuolo: bisogna salvar l'onore del padre!

—Fate, fate tutto ciò che sta in voi!—esclamò la Mary congiungendo le mani in atto supplichevole.

Lo Zodenigo s'inchinò con molta gravità e con molta degnazione, poi, tornando a soffiare, guardò la marchesa, come per interrogarla su tal proposito.

—Sì, sì!—rispose Angelica indovinando il pensiero dello Zodenigo,—anche Francesco Alamanni, ormai, non crede più conveniente, nè possibile l'opporsi, e se... e appena il signor Giulio si sarà rimesso un poco, avrà luogo il matrimonio.

Sul viso smorto della fanciulla passò in quel punto una fiamma viva, e abbassò confusa gli occhi, ancora pieni di lacrime.