Lo zio Alamanni, come per lo più succede in simili casi, non ne avea saputo niente di questi nuovi disegni; soltanto cominciò in breve a tranquillarsi a proposito della Mary, vedendo che riprendeva a poco a poco i bei colori e che tornava a mostrarsi espansiva, colla sua solita allegrezza, piena di brio e di vivacità.
—Abbiamo vinto!... Abbiamo vinto!...—mormorava il buon vecchio fra se, pienamente soddisfatto.—Lo dicevo io che il tempo doveva risanare anche le ferite del cuore!
E tanto più l'Alamanni si compiaceva di questo ottimo esito avendo ricevuto da Milano, appunto in que' giorni, nuove rivelazioni importantissime e non meno edificanti delle altre sul conto "di quella buona lana del cavalier Barbetta!"
—Donna Lucrezia deve proprio aver perduta la testa—mormorava fra sè—per consigliare un simile matrimonio. È troppo di buona fede e troppo facile agli entusiasmi, quella benedetta donna!... si lascia commuovere dalle romanticherie sentimentali e intanto fa continui spropositi per eccesso di buon cuore!... Ma per fortuna sono capitato ancora in tempo.
E contentissimo della risoluzione presa, e soddisfatto assai per il contegno della Mary, una sera, appena ritornato a casa, dopo aver fatto con essa una piacevole passeggiata lungo la spiaggia, mentre la ragazza stava preparando il thè entrò, per la prima volta dopo tanto tempo, a parlare ancora di quel matrimonio, quasi coll'aria di voler ricambiare la sua docile arrendevolezza con altrettanta confidenza.
—Sai, Mary cara, devi proprio ringraziarmi di aver fatto la parte del tiranno, e puoi chiamarti ben fortunata di avermi dato retta.
—Perchè, zio?—domandò la ragazza cogli occhi scintillanti, in cui pareva ci fosse ancora un riflesso della deliziosa passeggiata fatta in riva al mare e al chiaror delle stelle.—Perchè, zio?—e gli offrì la tazza fumante del thè.
—Perchè quel cavalier Barbetta-Barbarò è più canaglia ancora di quanto si credeva. È proprio vero che teneva per suo conto un'Agenzia di prestiti in cui strozzava la gente!... Ma tutto ciò è ancora poco... è un niente in confronto del resto che ho saputo.... Sai come ha incominciato a mettere insieme i primi soldi?... Col far la spia!
—La spia?!—esclamò la fanciulla senza poter reprimere, in sul primo, un moto di ribrezzo e quasi di terrore. Ma poi si calmò prontamente, mormorando:—Non è possibile, zio mio, non è possibile!... Sono esagerazioni, non bisogna credere a tutte le ciarle.
In quel punto, dalla strada, e proprio sotto alle loro finestre, si udì lo strisciare del ferro di un bastone contro il marciapiede. La Mary arrossì leggermente, i suoi occhi scintillarono di nuovo, e cominciò a mostrarsi un po' nervosa e distratta.