—«Non è tuo figlio»; ma e le prove? E il tempo? Quando? Dove? Chi? Se Maddalena non è mai stata sola un giorno? Se non è mai uscita di casa, sola? Se non conosce, nessuno? Quando mai ha avuto il tempo, quella lì, di perdere la testa, di innamorarsi?
—«Ti dirò tutto e saprai tutto». E se io non volessi saper niente, perché non credo niente?
E… la voce del sangue?
Giacomino era sempre stato il suo prediletto, e per questo appunto
Maddalena non lo aveva mai potuto soffrire. Il cuore, il cuore di
Giacomino era il suo. Poi gli somigliava in tutto il resto… Glielo
aveva detto la signorina Fanny.
Quante volte la signorina Fanny lo aveva guardato a lungo, tanto da fargli abbassare gli occhi, e gli aveva detto con quella sua bella voce così profonda e penetrante:
—Gran Dieu! Quanto rassomigliate al vostro fanciullo!
E glielo diceva anche quando scherzava, accarezzandogli i capelli col frustino e mormorando:
—No, no, no; quello che dovrà essere lui non è ancora arrivato…
—Povera ragazza! Chissà come sarà andata a finire nelle mani di quel fratello?…
Assorto in tali pensieri arrivò in faccia al fondaco Monghisoni; e come al solito sentì una stretta al cuore e sospirò.