Le altre volte era l'apprensione di essere strapazzato; questa volta la pena di dover strapazzare.

—Chissà che confusione, che disordine!… poi quei due veri briganti di Temistocle e di Gian Maria…

Invece, niente di simile: nei lunghi cameroni del fondaco era ricominciato il solito movimento, l'andirivieni, il vociare dei commessi e degli avventori, il caricare e lo scaricare affaccendato delle merci, il rimbombo e il rotolìo delle botti e dei barili… e persino la lampadina davanti alla Santa Casa brillava dondolante in fondo, nel buio.

Guardò verso lo scrittoio; l'uscio era chiuso, ma dietro il vetro appannato scorse l'ombra nera di sua moglie.

La signora. Maddalena non aveva saputo resistere.

—Gli affari, la ditta, prima di tutto—Sarebbe rimasta tutto il giorno a lavorare nello scrittoio, e poi, sempre, colla scusa dello star poco bene, avrebbe pranzato sola in camera sua.

E questa specie di modus vivendi, tacitamente offerto dalla moglie e tacitamente accettato dal marito, durò parecchi giorni, con ottimo effetto.

Gli affari procedevano bene come al solito; nel fondaco tutti lavoravano di lena.

Adesso, quando Daniele alzava la voce, e la signora Maddalena era nello scrittoio, sempre taciturna ed indisposta, tutti ubbidivano senza fiatare.

—Cominciano a temermi—pensava il signor Daniele.—Si fa presto a far da padrone; basta saper gridare.