—E di chi dunque?—esclamò ridendo la ragazza.

—Scommetto che c'è del crespo.

—Oh no, te lo giuro.

—Allora bisogna, vedere per credere—rispose il. cugino fissandola sempre e ridendo maliziosamente, intanto che ingoiava la rosticciana.

—Guarda—e la fanciulla si chinò, allungando il capo. Giacomo sentì da vicino l'odore acuto, caldo dei capelli, ma intimidito da quella, franchezza, non osò toccarli. Invece le prese la mano.

—Come fai a cucinare il risotto e ad avere le mani così bianche?

—Ho visto le tue—rispose la Cammilla, superba di essere osservata.

—E i piedi? hai un bel piedino? Lasciami vedere.

—No, no, no!—gridò Cammilla, arrossendo, turbata, spaventata, e si chinò per nascondere i piedi sotto le vesti.

Ma l'altro voleva vedere ad ogni costo, e le prendeva la vita, le stringeva le braccia per sollevargliele.