Chi la capiva più? Lei che aveva sempre voluto liberarsi di quel manigoldo, mandandolo in mare, in capo al mondo, adesso che egli si era arruolato, che doveva proprio ripartire quella sera stessa irremissibilmente, adesso la signora Maddalena era su tutte le furie e strillava contro tutti, cominciando da quell'Africa maledettissima, la rovina del commercio, poi contro il Governo, contro i commessi e i facchini che si perdevano in chiacchiere, contro Temistocle e Gian Maria che non avevano cuore. Fissava sulla Cammilla certi sguardi rabbiosi; pieni d'ironia e di sarcasmo, come per dirle:

—Nemmeno tu sei stata capace di tenerlo a casa. Se tu avessi saputo fare, quello lì, invece di andare in Africa, avrebbe potuto sposarti e mettere giudizio.—Stupida! Stupida la Cammilla! Stupida io!

—Forse—pensava la signora Maddalena—anzi, senza forse, certo, certissimo, se ci fosse stato di mezzo un po' di tempo, tre mesi, un. mese, quindici giorni, avrei potuto avvezzarmi. Ma così, detto fatto, da un'ora all'altra, senza remissione, senza nemmeno potersi fermare fino al treno dopo, per non passare da disertore…

Sicuro, essa aveva voluto imbarcarlo, quando Giacomino ne faceva di tutti i colori, anche adesso lo avrebbe mandato via per un anno, per due, perché si facesse uno stato indipendente. Ma non a farsi scannare in quella maledettissima Africa!

Soltanto quando c'era Daniele, taceva; marito e moglie si scansavano il più possibile; l'uno avendo quasi vergogna dell'altro, pel proprio dolore.

Daniele, per conto suo, si spiegava quella risoluzione del figliuolo col suo amore per la signorina Fanny, amore che il povero ragazzo non era riuscito a vincere.

—Certo non può…. non potrà mai dimenticarla!

E il buon Daniele, fra le lacrime che gli solcavano le gote smorte e gli rigavano il naso verdognolo, nella sua grande ambascia pel figliuolo che partiva, sospirava, sospirava pure per quell'altra, dietro a quell'altra lontana… il sogno, la visione; il solo punto luminoso della sua vita oscura e misera: la figuretta nera nell'amazzone attillata, a cavallo di Gladiator, il cappello a cilindro e il garofano rosso…

E Gladiator, tutto dritto, che zampava in aria? e il grido, quel grido dalla vocina acuta e ridente: hop!

Il signor Daniele rabbrividiva, poi sorrideva, poi tornava a sospirare profondamente.