Nella sua breve carriera, da maggiore a generale, il Piccolomini di Coccorito si era trovato parecchie volte in simili contingenze, e però ci aveva fatto la mano.

Alla lettura, del bigliettino di Fanny, il giovane Trebeschi era diventato pallido; pure non indietreggiò: coraggio e avanti. Ma, lungo la strada, mentre si recava dai Richard, pensava, con desiderio, al porto di Genova; lo vedeva inondato di sole, mentre Milano era piena di nebbia, e quasi si arrabbiava anche contro sua madre, così furba di solito, e questa volta «tanto oca, da non capire il trucco.».

Quando Giacomino entrò in camera della Fanny, la ragazza, ancora in sottanino e colle spalle nude, si stava vestendo; e intanto riscaldava il caffè, ravviava la sua roba, assestava la sua camera, tutte cose che la mattina faceva a comodo, un po' l'una, un po' l'altra, fra l'andirivieni della gente da teatro, fumando un monte di sigarette e leticando col fratello.

Il Richard dormiva fuori, coi cavalli, ma la mattina veniva a casa, per buttarsi qualche altra ora sul letto, e poi lavarsi e far colazione.

Appena essa vide entrare Giacomino, l'amico del cuore, e mentre passava dallo specchio, dinanzi al quale si pettinava, al caminetto dove scaldava il caffè, rovesciava un sacco d'improperi, nel suo linguaggio internazionale, sul capo dell'antico protettore.

C'est une canaille, un filou!..—cominciò anche il fratello a gridare dall'altra camera, e monsieur Crispì, un pappagallo bianco, grosso, con una cresta gialla, che s'arrampicava su tutti i mobili, rosicchiandoli e insudiciandoli, nel sentir gridare a quel modo, cominciò a gridare più forte, come un'anima dannata:

Amourreux! Pauvre Amourreux! Cafè! Cafè! Cafè!

Fanny giurava di vendicarsi di quel miserabile troupier; aveva dei molti buoni amici, dappertuto in Italia, ed anche a Roma, molto in alto.

—A Roma, come a Parigi! Come a Pietroburgo! Come a Berlino!—urlava il fratello.

Giacomo, colle orecchie intronate, si chinò per sedersi sopra una poltroncina che la ragazza gli aveva spinta dinanzi col piede; ma di colpo si rialzò; la poltroncina, sgangherata, cascava da una parte; e lui andò a mettersi sul letto non ancora rifatto, ma un brontolìo ringhioso, di sotto alle coperte, lo fece allontanare: era il vecchio bulldogh dei Richard che mordeva e che l'aveva con lui particolarmente.