—Tremila—replicò l'altro sempre più burbero e accigliato; e siccome Giacomo lo guardava attonito continuando a negare, quegli alzò la voce:

—Tremila… Tre cambiali da mille lire!

—Ma la terza l'avevo firmata in bianco; non si sapeva la cifra…

—Mille lire. Tre cambiali da mille lire…

—Scriverò al Richard: a Borgo San Donnino.

Il Facchinetti guardò Giacomo ancor più di traverso.

—È lei il responsabile. Lei deve pagare. Io non voglio conoscere altri che lei.

A tale minaccia il giovanotto sorrise e negli occhi gli passò un lampo che l'usuraio colse a volo.

—Stia bene in gamba, giovinotto. Lei crede di avermi imbrogliato allegramente, perchè non è ancora maggiorenne? Ma io lo faccio metter dentro. Lo faccio metter dentro, perchè ha garantito colla sua firma un nome falso.

—Un nome falso?…