—Meno chiacchiere; Richard è un nome falso.

—È un nome falso? Richard?…—esclamò Giacomo diventando pallido.—Ma io non lo so, non lo sapevo, non so niente! posso giurarlo; lo giuro!

—Lo proverà… in tribunale.

—Io scriverò al Richard, andrò a San Donnino. Andiamo insieme a San
Donnino!

Giacomo, preso da subito spavento, balbettava, tremava come una foglia.

—A San Donnino?… Non sa che il Circo Stanislao si è sciolto?… Non facevano un soldo.

—Ma…

Il Facchinetti capì l'interrogazione muta, l'angoscia di quel ma, e scoppiò in una risata.

—Coraggio, giovanotto!… Quei due imbroglioni sono stati scritturati da un impresario americano; devono essersi imbarcati ieri per Buenos Aires.

—Ma allora?… Allora?…—e Giacomo, più che alla Fanny e al suo tradimento, pensava all'infamia del Richard e a quella minaccia del Facchinetti—In tribunale!—e balbettava supplichevole: