—Oh monsieur! ben arrivato!
Daniele trasalì. Era Maddalena che lo aspettava sull'uscio dello scrittoio, le mani suoi fianchi, battendo i piedi per la stizza.
—Ben arrivato il monsieur!
—Monsieur? perché monsieur?—e Daniele si sforzò di fare un viso ridente, sbirciando la moglie per capire che cosa ci fosse di nuovo.
—Io, qui, sacrificata tutto il giorno: e il nostro monsieur tutto il giorno a spasso!
—Monsieur?… perché monsieur?—continuava a pensare il pover'uomo, sempre più inquieto.—Che cosa c'è di nuovo?
—Sono stato dal Borgondio—rispose—dal Cartolari, dal Mazza, dal Poncelletti, dal Vergani—e seguitò ad infilar nomi quanti gliene venivano in mente, finché sua moglie lo interruppe con una risataccia.
—Simpaticone, il nostro Monsieur.—Lo fissò, lo fulminò con un'occhiata piena di sprezzo, di collera.—Très sympathique, con… con, quel bel muso!—E di colpo gli voltò le spalle e se ne andò per non scoppiare.
Il signor Daniele impallidì; il sorriso gli morì sulle labbra.
Che sua moglie avesse scoperto qualche cosa? Ma poi si tranquillò.