Quanto alla signora Maddalena, ne sapeva ancor meno degli altri. Lo aveva visto una volta sola; e poi più. Ne aveva avuto abbastanza.

—Mostro… canaglia.

Lo odiava, lo detestava perché anche lei c'era caduta.

Come mai? Com'era successo? Non poteva dirlo; non avrebbe saputo dirlo.

Era stata la sorpresa? la stupidità? la paura? O le era mancata la voce per gridare? per chiamar gente? Il caldo, l'afa di quella sera, dopo pranzo; la testa le girava… chissà?…

E poi chi poteva aspettarsi un fatto simile?… Lì, nel fondaco, proprio lì, in quello scrittoio, su quel vecchio canapè di pelle, imbottito di stoppa, che aveva servito onoratamente a tutta la discendenza dei Monghisoni!

Che bestia, lei; e lui, che sfacciato, che canaglia!

Forse anche quel profumo; quell'odore, anzi quel puzzo di… di serpente, di basilisco che aveva addosso; così sottile, così acuto, e, maledetto lui! così snervante!

C'entrava anche quel certo non so che di… di sopraffino, quella bella maniera che non hanno che i gran signori. E, quello là, tuttoché spiantato, fallito, era uno di quei tali che hanno nel sangue la gran padronanza dell'universo.

Averne sentito parlare tanto e poi tanto, di lui, e di tutte quelle matte che perdevano la testa per lui, e ad un tratto trovarselo lì, seduto accanto, a far lo spasimante!