—L'ho sempre detto, Madonna!—disse il Fioccola,—andandosene, e sorridendole, galantemente.—L'ho sempre, detto che era troppo una bella donna, lei, per dir sempre di no!
Rimasta sola, la signora Maddalena guardò e rigirò in tutti i versi la cambiale, prima di chiuderla nel portafoglio.
Quella firma, Adelino di San Marsilio, così lunga e sottile, cotor violetto, risaltava aristocraticamente sotto il grosso caratteraccio nero, scarabocchiato del signor Fioccola.
—Adelino di San Marsilio—ripetè, battendo le sillabe nel rileggere il nome.—Questi demoni sanno essere, in tutto e per tutto, diversi dagli altri!—E mentre guardava il foglietto, sentì un profumo vago, sottile, penetrante, che a mano a mano pareva farsi più acuto.
—Che cos'è?—e fiutò a lungo la cambiale.
Certo il San Marsilio doveva averla tenuta in tasca varii giorni, e la lingua di cane aveva preso l'odore dei suoi abiti.
—Che puzzo!—mormorò dopo un istante.—E quelle matte si lasciano ubbriacare da tutte queste droghe!—E di nuovo arricciò il naso:—Peuh!—ma fiutò ancora, la cambiale… e finalmente, quando la ripose nel portafoglio richiuse il cassetto, pensò con aria soddisfatta di padronanza:
—Ma intanto, me lo tengo io, sotto chiave, il cicisbeo delle contesse.
Per un mese non si parlò più del giovane ufficiale, finché, una mattina, uno dei commessi del fondaco Monghisoni, che si piccava di galanterie, portò una notizia da far strabiliare:
—Il duca Della Torre ha scoperto sua moglie in intimo colloquio con un tenente di cavalleria: si sono battuti in duello, all'ultimo sangue, e il tenente, un conte anche lui, il conte San Marsilio di Torino, gli ha spaccato la testa di colpo, con, una sciabolata.—E il giovane, esaltato, prese; a rifare le mosse del tiratore:—Uno, due e tre! Il duca Della Torre è mezzo morto.