—Via Lentasio, 59. Se fa presto, trova sempre aperto.

—Pss!—Il tenente, alzando la mano stretta nel guanto bianco, fece cenno di fermarsi ad una carrozzella che passava.

—Via Lentasio, 59, avete detto?

—Sissignore.—E il Fioccola ripetè l'indirizzo al cocchiere che, frustata la rozza, riprese a correre verso via Manzoni, mentre il tenente si sdraiava nella carrozza, accavallando le lunghe gambe attorno alla sciabola.

Alt!—Il signor conte fermò il cocchiere in piazza della Scala, accese una sigaretta, poi:—Avanti!—gli gridò colla prima boccata di fumo… e tre minuti dopo saltava dalla carrozza dinanzi alla porta di casa Monghisoni.

In quei giorni, l'ultimo bimbo dei Trebeschi, Gian Maria, che era a balia, a Sesto San Giovanni, era mezzo ammalato; cominciava a mettere i denti, bisognava divezzarlo, e il signor Daniele tutte le sere, dopo pranzo, andava fino a Sesto, a piedi, e ritornava in strada ferrata coll'ultimo treno.

Ma la signora Maddalena doveva restare a casa e brontolava perché non c'era un filo di aria e si moriva dal caldo; brontolava perché a lei toccava di lavorare, e di sfacchinare giorno e notte come lo schiavo alla catena e non poteva come certa gente, andar a spasso, e darsi buon tempo, col pretesto di Gian Maria… che stava benone!

Infatti, anche quella sera, la sera del giorno, appunto, in cui si era tanto arrabbiata col Fioccola, la signora Maddalena, dopo aver imbarcato il marito per Sesto, dopo aver chiuso il negozio, dopo aver messo a letto Temistocle, era scesa di nuovo nello scrittoio, e lì, tranquillamente, in corset per avere più fresco, e col suo bravo virginia in bocca—qualche volta si godeva dopo pranzo anche la fumatina—s'era messa a rivedere le prime note e a sfogliare il carteggio.

Di solito, nel fondaco, non faceva mai troppo caldo: ma quella sera, anche lì, si soffocava. La signora Maddalena aveva pranzato di buon appetito: forse, d'estate, colla gran sete, si beve anche di più, senza accorgersene… Si sentiva le vampe al viso; s'alzò, si levò il fazzoletto di foulard che aveva attorno al collo; e tirò su fin sopra il gomito le maniche del giubbino…

Ad un tratto sentì parlare nel cortile; udì dei passi che si avvicinavano, poi aprir l'uscio del fondaco: non poteva essere Daniele, era troppo presto.