—Roba mia—esclamò il giovanotto arditamente.—Roba mia.
E mentre Maddalena si chinava a raccattare il porta-sigarette, egli, in un attimo, ghermì il ritratto, e se lo ficcò nella tasca interna della giacca, che si abbottonò risolutamente.
—Quel ritratto a me, fuori!
—No.
—Fuori!
—No: mai.
Il giovane, per difenderlo ancor meglio, incrociò lo braccia sul petto.
—Vi ripeto: lo voglio e me lo darete.—Ma essa era avvezza a quelle ribellioni e sapeva che lì per lì, anche a pestarlo, non avrebbe ottenuto niente. Allora, pesando il porta-sigarette sul palmo della mano, come per valutarne il prezzo, cambiò discorso:
—Questo, intanto, rispondete, dove lo avete rubato?
—Rubato?…—Lì per lì il ragazzo si sentì montare il sangue alla testa, ma non poteva, non voleva dire come lo aveva avuto; non voleva compromettere suo padre.—L'ho comperato coi miei denari—rispose.