Il San Marsilio si era slacciato un po' la giubba per cercare il portafoglio e nel portafoglio la lettera del suo procuratore.
Era una lettera lunghissima, che si riferiva al mutuo delle cinquantamila lire. Il San Marsilio volle leggerla tutta, da capo a fondo, stringendo sempre la mano alla signora Maddalena. Essa cercava di allontanarsi tirandosi in fondo al canapè. La giubba era sempre aperta, e lasciava scorgere la camicia finissima, colorata, e ne usciva più forte, più acuto quel profumo strano che le dava tanto alla testa.
Ma non poteva fare a meno di guardare, di osservare tutto.
Che stranezza!… Aveva una camicia fina, fina, di batista, come quella delle signore…
Il giovane, continuando a leggere, si chinò, sotto la luce, per vederci meglio, e allora scivolarono risonando, fuori della giubba, un gran medaglione con un mazzetto di oggettini d'oro appesi ad una catenella.
—Sono forse i capelli, i ritratti delle sue contesse?—pensò
Maddalena, sbirciandoli di sottecchi.
La lucernina a un tratto scoppiettò, dette un guizzo e poi si abbuiò.
—Sì! sì! sì!—insisteva il San Marsilio.
-. No, no, no, signor conte: sentirà mio marito; adesso, la prego, vada via.
—Sì.