—No; sia buono, adesso vada via. Insomma vada via! Teresa!…
Il signor conte sparì a un tratto, e ritornò in un attimo; era andato a chiudere l'uscio.
Ma… non è sempre vero che tutte le strade menano a Roma. Il giorno dopo, la signora Maddalena, più rabbiosa, più bisbetica che mai, strapazzando tutti e più di tutti quel povero signor Daniele, mandò il Fioccola all'inferno e fece protestare la cambiale del conte Adelino di San Marsilio.
X.
Ormai erano passati vent'anni, eppure la signora Maddalena non aveva perdonato.
Ancora, certe volte, quel maledettissimo le appariva dinanzi a un tratto, fissandola, sorridendo, mettendo in mostra i denti bianchi, sotto i baffetti biondi.
Era un dispetto continuo e un continuo tormento; e a mano a mano che Giacomino cresceva lungo e sottile, anche lui con quei denti e con quel sorriso, anche lui con quella faccia e quell'impostatura, erano cresciuti pure nell'animo di Maddalena il livore e il rimorso, ma sopratutto il livore. Ed ora poi, quando nell'impeto della rabbia e quasi senza sapere, quel che dicesse, si era lasciata trasportare a confessar tutto, non era stata la cieca ribellione del marito ciò che le aveva fatto perdere la testa: no; era stato quell'altro, sempre quell'altro—la sua disgrazia.
Essa, da prima, avrebbe voluto dimenticare; avrebbe voluto persuadere sè stessa ch'era stato un sogno, un incubo, chissà, un effetto di cattiva digestione; ma poi, fin dalla prima volta che il piccolo. Giacomino—hop, hoplà-là!—si era messo a correre per il fondaco a cavallo di una granata, essa non aveva più potuto ingannarsi nè illudersi, non aveva più potuto mentire a sè stessa. Subito, di colpo, si era sentita rimescolare il sangue; aveva dato quattro potentissimi scappaccioni al povero piccino e aveva pensato con timore che se il ragazzo fosse venuto su cogli istinti di quel mostro, avrebbe dato fondo in un fiat alla casa, alla ditta, all'universo!
—E adesso—rifletteva la signora Maddalena fra sè e sè—adesso ho fatto bene a dir tutta la verità? a svelare la mia disgrazia? Sì, ho fatto bene: ho fatto il mio dovere, e tutte quante avrebbero a imparare da me.
Giacomo, ormai, non più protetto da quel balordo di Daniele, non era più da temersi. Sarebbe stato allontanato da casa e da Milano, e lei, lei sola, coi danari suoi, guadagnati da lei, per quello scopo, lo avrebbe sempre aiutato. Aveva fatto bene a spiegarsi, a mettere le carte in tavola: soltanto aveva un certo timore pel marito. Timore, così per modo di dire; timore che d'ora innanzi negli affari volesse far più da padrone, senza consigliarsi con lei.