E la signora Maddalena, chiusa nella sua camera, sospirava. A un tratto si alzò e si accostò all'uscio, per udire.

—Ecco, non ci sono io, e chiudono il negozio mezz'ora prima.

La sua inquietudine cresceva. Il momento era critico.

—Quel pantalone di Daniele fosse almeno prudente cogli sconti! Dice sempre di sì a tutto al mondo!

E la corrispondenza?

Pensò se non fosse il caso di scendere un momentino:—gli altri erano a pranzo!…

No, non poteva, non doveva uscire da quella camera, finché suo marito non fossa venuto lui stesso a cercarla, a chiamarla… a farle intendere, insomma, che, senza di lei, non si poteva tirare innanzi.

Ma perché tardava tanto a venire? Avrebbe dovuto aver la smania, se non altro, di saper tutto; di sentire le sue giustificazioni, le sue discolpe, per uscire dall'incertezza, per perdonarla o per strangolarla!

—Che pantalone!

Il signor Daniele, invece, questa curiosità, questa smania non la sentiva nè punto nè poco.