—Partire con lei o partir solo, ma mettersi in calma: colla salute non si scherza!

Mentre stava preparandosi la solita polverina digestiva e rinfrescante, gli giunse una lettera di Nora.

"Mi preme parlarle. Andrò dall'Edita, oggi, prima di mezzogiorno, appena potrò fuggire da questa gente. ELEONORA."

Il Casalbara versò la polverina nell'ostia bagnata, distesa sul palmo della mano. Ne fece un batufoletto, l'ingoiò, bevette un sorso d'acqua, e pensò con un sospiro di tenerezza e di compiacimento:—Povera ragazza!… È proprio innamorata!

Guardandosi nello specchio, mentre finiva la sua toeletta ed era ancora fresco di colori, di pomate, ed olezzante di profumi, egli capiva benissimo che il duca di Casalbara poteva, doveva scaldar la testa di una ragazzina poetica, un po' romantica, dal gusto molto fine e delicato, più assai di un rozzo contadinaccio!… E intanto che ammorbidiva col cold cream la pelle floscia, grinzosa delle sue mani, intanto che tagliava, limava, brillantava le unghie piatte e giallognole, egli vedeva riflettersi in tutti gli specchi il viso e la figura di Nora; di Nora bionda e buona come un angelo, viva e ridente come un folletto, di Nora, che si era appena destata con lui, appena alzata con lui….

—Che regina!… E che bel sole!… Che primavera!…

—Mah!…—Il Casalbara sospirava. Il nome, la patria, imponevano penosi sacrifici. Non fosse stato il duca di Casalbara, oh, come avrebbe mandato al diavolo tutti i pregiudizi…. e tutti i Kloss!… Se la sarebbe sposata allegramente e sarebbero andati tutti e due, soli a godersela, a vivere in pace, lontano…. in un bel paese, al caldo!

Intanto "quella stella" gli aveva scritto! L'avrebbe riveduta, sarebbero stati ancora insieme, forse soli!… Ma a questo punto anche la prudenza astuta del vecchio faceva capolino:—E il primo passo—pensava—lo ha fatto lei! La prima mossa è partita da lei! Con questa lettera, nasca quel che sa nascere, io mi salvo e sono a posto! Lei mi scrive, io sono un gentiluomo e devo rispondere. Lei mi chiama, io sono un gentiluomo e devo correre.

—Povera figliuola!… Se lui non fosse stato il Casalbara e Nora non avesse avuto quella specie di padre o di zio, nessuno avrebbe avuto da ridire anche se l'avesse sposata. Era una ragazza come tante altre! Anzi meglio di tante altre, perchè Nora era una ragazza onestissima…. e questo tutti lo ammettevano; persino il Kloss!… Oh! ma il signor Kloss, quel rospo, quel teutono, non era in buona fede!

—Vorrei vederlo al mio posto….—pensava il duca tutto ringalluzzito e gongolante.—Se soltanto Eleonora gli avesse permesso di toccarle la punta di un ditino! E i tre giorni?… Il duello con Matteo Cantasirena?