—A Milano, siete il solo a saperlo. Ma è giusto che io faccia un'eccezione per voi! Matteo Cantasirena non è un ingrato!

E ricevute le congratulazioni, e ricambiati i complimenti, egli indugiava ancora, stava lì fermo, su due piedi, lisciandosi il bel barbone striato d'argento, pompeggiandosi, continuando a parlare, a parlare, a descrivere, socchiudendo gli occhi, maestoso, le ricchezze, gli splendori della villa, ma che villa!… della reggia di Casalbara; e a raccontare, a ricordare sospirando, soffiando, la ferocia della repressione austriaca, e gli orrori di Josephstadt.

Anche quei tirolesi, in fondo, erano buonissima gente. La Gioconda li calunniava!… Oh, assai migliori degli uomini del suo partito!…

Con la notizia ufficiale del matrimonio di Nora, tornò dal Brunetti a farsi dare dell'altro denaro, e riuscì a cavare un'ultima goccia di sangue al suo ex amministratore, il povero Bizzarelli. Poi, tornando a passeggiare, entrò dal Ferrario a ordinare dei fiori per la sua Eleonora; dal Testa a comandare una sporta di roba e di bottiglie. Si sentiva appetito, ma era ancora troppo presto. Prese un brum, andò a fare un girettino sui bastioni, ma in carrozza cambiò idea, e invece che a casa, andò a pranzare al Cova passando prima dalla pasticceria, dove in un orecchio, annunziò la fausta novella anche alla signorina Annetta, che stava al banco.

Più tardi, pausando, attraversò la Galleria per andare al Manzoni.

Voleva vedere il prefetto: Fabio Cunctator!

Bisognava muoversi per le elezioni del novembre! Le istruzioni del
Governo erano manifeste. Combattere a tutta oltranza nel collegio di
Primarole il Bonforti, nel collegio di Castellanzo il Ghirlanda!

—Questo prefetto…. un'incapacità assoluta! Crede che l'"abilità" consista nel non far niente. È un funzionario gretto, un burocratico senza slancio!

Quando Matteo entrò al Manzoni, il dirigente che lo vide passare, voleva scansarlo; ma l'altro gli corse dietro. Si conoscevano da tanti anni: in varie occasioni si era prestato cortesemente. Matteo Cantasirena dimenticava qualche volta i nemici: gli amici mai. Sua figlia era sposa.

—Ma…. silenzio con tutti. Mi date la vostra parola d'onore? Sposa il duca di Casalbara.