—Noi non vogliamo niente dal Governo; il solo appoggio morale; e in ricambio—questo lo prometto io, Matteo Cantasirena, privatamente—il Bonforti e il Ghirlanda saranno battuti. Il sottosuolo politico-elettorale di que' due collegi rimarrà sconvolto dai nuovi interessi e dai nuovi interessati alla Navigazione Cisalpina.
Il prefetto era tornato rigido, serio, impassibile.
—Il duca di Casalbara è con noi; e la villa di Casalbara è vicina a
Primarole, vicina a Castellanzo.
—Ma come potete assicurare che…. il Casalbara sia con voi?
—Sposa la mia figliuola, Eleonora!—esclamò Matteo Cantasirena, sorridendo, senza dare nessuna importanza a quella notizia.—Non volevo parteciparle questo matrimonio perchè ancora vogliamo tenerlo segreto; ma, sono sicuro, mi userà la cortesia di non parlarne!…
…. Quando Matteo Cantasirena fu per andarsene, il prefetto lo accompagnò fin sull'uscio del palchetto:
—Dunque, domani, vi aspetto alla prefettura, dopo le due?
—Farò di tutto per non mancare. Al caso, manderò un bigliettino;—e Matteo soggiunse, sorridendo maliziosamente:—Vado a portare i vostri saluti a Egloge!
Poi se ne andò, dondolando, sul palcoscenico per vedere Egloge da vicino.
La notizia della risurrezione di Matteo Cantasirena, del matrimonio, si era sparsa per tutto il teatro. Nerone gli corse incontro, con Egloge, circondato dai romani.