Numa, insensibile ai complimenti, dopo essere stato un pezzo colle zampe tese, tentava liberarsi dando scossoni, facendo giravolte.
—È un'intelligenza fenomenale!… È un cuore!… Se appena ho un dispiacere, il povero Numa capisce tutto, diventa subito malinconico, non mangia più….
E Matteo, commosso, fece per accarezzarlo, ma il gatto, pronto, gli graffiò una mano e riuscì a svignarsela.
Succiando il sangue, Cantasirena passò allora a fare gli elogi di
Taddeo.
—Un eroe…. superstite…. incosciente!
Mandò Eleonora a cercarlo in cucina, e quando Taddeo entrò nel salotto, gli fece bere un bicchierino di cognac.
—Grazie, colonnello!
—E poi?…
—Viva l'Italia, colonnello!
—Bravo.